martedì 3 novembre 2009

O mio dio, l'Europa!

Questa storia dei crocefissi è l'ennesimo tormentone che ci portermo sul gobbone per intere settimane.
E la chiesa che si idigna, sempre in modo cristiano  e morigerato (e intanto briga con le sue lobby per far ritirare la sentenza della Coret europea); e i partiti confessionali che si ribellano all'oltraggio 'laicista' e promettono battaglia; e i partiti della cosiddetta sinistra che si scansano tendendo il classico piede in 200 scarpe. La sinistra vera, a quanto ne so, tace.
Ma l'Europa, cari italiani, fa il suo benedetto corso. Abbatte le differenze che limitano le libertà di tutti, elimina quelle discriminazioni che sono tipiche, e tradizionali, nelle singole società e in ciascun stato.
Insomma se vogliamo un'Europa unita, in cui le singole differenze servano a rafforzare le integrazioni politiche, sociali e anche religiose, questo è il modo migliore. Bisogna abbattere le barriere, soprattutto quelle confessionali, da sempre sinonimo di discriminazioni.
Ed è inutile indignarsi, ma bisogna semplicemente accettare il fatto che oggi l'integrazione, a costo di fare qualche passo indietro, è ineluttabile, improcrastinabile e soprattutto ineludibile.
E più si va verso quest'obbiettivo, più sono gli arroccamenti, le difese, i boicottaggi, le diffidenze, i pregiudizi.
Ma la battaglia è persa, o meglio vinta: per una società più aperta, più libera e più forte.
E' l'Europa bellezza, e tu non ci puoi fare niente.

3 commenti:

  1. Non ti vedo entusiasta, cara Nicoletta....

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  2. Esatto, non ricordo nemmeno più il significato di quella parola..entusiata?? che vo' di? pare quasi una storpiatura...
    Voglio andare in letargo !!!
    Ciao Paul

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