domenica 18 ottobre 2009

Voia de laurà saltumm adoss!

Quando dico che rimango da solo con gli Squali per qualche giorno, molti dei miei amici/conoscenti maschi mi guardano sgranando gli occhi come fossi un marziano.
- Rimani da solo con i bambini per tre giorni? mi sputano in faccia, anche un po' risentiti.
- Eh sì, S. è via per lavoro. Ma qual è il problema? cerco di capire.
Si tenga presente che quasi tutti i miei amici più cari hanno superato i cinquanta, e quindi, come quelli normali, hanno ormai figli che frequentano licei, e alcuni anche l'università.
- Beh io, mi ha detto uno, con i bambini piccoli non sono mai rimasto da solo per ore, figuriamoci per giorni. Ma come fai?
Io mi guardo alle spalle, come se stesse parlando con qualcun'altro, perché non capisco.
- Mai stato con i figli a casa da solo? Mai dovuto decidere se mettere la maglietta azzurra piuttosto che quella bianca? Mai dovuto organizzare una cena per degli assatanati che regolarmente, quando tutto è pronto, ti dicono che non hanno fame? Mai cambiato un pannolino, raccolto il vomitino schifosino?
- Mai, sei pazzo? Io non avrei saputo cosa fare.
E se ne va scrollando le ampie spalle.
Io rimango basito, braccia a penzoloni sui fianchi, sguardo ebete senza speranza.
Siccome credo di non essere un marziano, siccome so per certo di non essere un eroe, siccome ho la certezza matematica di non essere il padre perfetto di tutti i figli di tutto il mondo, arrivo solo a una conclusione, scientifica e ricca di prove inconfutabili: questi sono stronzi, punto.

ps. Per i non milanesi, il titolo è uno dei più abusati proverbi meneghini che tradotto in italiano suona come "voglia di lavorare saltami addosso". Il significato è comprensibile a livello internazionale.

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