domenica 11 ottobre 2009

L'interpretazione dei sogni

Ricordo i weekend in cui si passeggiava, si cercava il ristorante con qualche specialità, si visitava tutto con grande curiosita. Tutto il tempo era nostro. E soprattutto il futuro.
Ricordo che ci si aggirava tra paesi medievali, tra bellezze artistiche e naturali.
Ricordo le interminabili ore spese nelle librerie locali, alla ricerca di qualche chicca o semplicemente sbirciando tra gli scaffali.
Ricordo la libertà di partire quando si voleva, di arrivare quando si voleva, di dormire quando si poteva, di mangiare quando lo stomaco reclamava.
Ricordo la voglia di stare insieme, la possibilità di parlare, di condividere, di fare progetti, di sognare.
Poi all'improvviso mi sono svegliato.

1 commento:

La porta (e l'olio)

Olio, tanto olio. In quelle pompette un po' vintage che ancora circolano oggi. In genere di colore rosso. Un pezzo di carta, un po'...