venerdì 25 settembre 2009

Si salvi chi può!

Un paese bloccato, fermo, incapace di andare avanti. Ecco cosa siamo.
Sembra che ognuno abbia una parte sostanziale e da protagonista nella crescita e nello sviluppo, e invece è solo un attore non protagonista, una ballerina di terza o quarta fila.
Qui le decisioni non si prendono, nessuno si assume responsabilità. Chi deve parlare aspetta sempre qualcun'altro che lo faccia prima, per adeguarsi o per, meglio!, poi tacere.
Un paese dei privilegi, gestito da pochi, da una cupola che di fatto è sopra tutto. E che prende decisioni solo sulla base della propria convenienza.
Un paese di vecchi, di privilegiati, che oscurano qualsiasi cambiamento, qualsiasi novità, qualsiasi orientamento che li metta in discussione.
E, purtroppo!, non è più una questione di governo di destra, di sinistra o becero come quello attuale.
Nessuno mai appoggerà decisioni che mettono in discussione un sistema economico basato su asset industriali tradizionali. Nessuno appoggerà lo sviluppo di tecnologie che contrastano i consolidati guadagni. Nessuno appoggerà mai un presidente del consiglio che abbia meno di 70anni. Nessuno si schiererà a favore di chi è contro questa gerontocrazia vecchia, stantia e immobilista nei suoi privilegi.
Qualcuno, però, sembra ancora farcela a venirne fuori.
Un esempio per tutti? Beh Sally, della truppa di Charlie Brown. Lei ha effettivamente un vantaggio competitivo su tutti: ha i riccioli naturali.
Per questo motivo domani vado dal parrucchiere.

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