lunedì 7 settembre 2009

Profumo di pino

Le 'mie montagne' hanno una caratteristica indistinta e unica. Il cielo ha un colore blu intenso, violento, che fa da sfondo a un panorama affascinante.
Le montagne scure, ancora verdi, nelle valle stretta, si stagliano definitivamente, le creste sono perfettamente disegnate, come se fossero state ritoccate a mano.
E' sempre stato così, soprattutto in questo periodo dell'anno, il più bello.
Quest'anno i fiumi sono pieni d'acqua, tutto è verde, l'estate non ha, come spesso accade, asciugato e ingiallito.
Tutto chiude: dai rifugi agli impianti, ma anche gli animali che spesso si fanno vedere d'estate, stanno preparandosi al lungo inverno. Le mandrie stanno per fare la strada di ritorno dagli alpeggi, per riprendere posto nelle calde stalle più in basso.
Tutto è bellissimo, lento, sereno, morbido, calmo.
Potessi anch'io avere un po' di serenità.

2 commenti:

  1. Ma cosa ti manca per esserlo? Hai tutto, un lavoro, una casa, una moglie, 2 cuccioli energici e non hai l'alzheimer !godi di limpidezza intellettuale a 50 anni, quando oggi a 25 si è già fusi !Se ti raccontassi di me, ti sentiresti il sultano del Brunei ahahah
    ..e poi mica la devi cercare fuori da te la serenità, fai un po' di meditazione trascendentale e mentre ti svuoti dai pensieri...se ti dovesse mai venire in mente una malga disabitata, con una stalletta per le pecore adiacente, fammi un fischio, che ho già in mente il nome del mio formaggio d.o.p. ! :)

    RispondiElimina
  2. Bella l'idea della malga con annesso formaggino di qualità.
    Ma la serenità è una voglia inversamente proporzionale all'età: più invecchi e più la desideri e oggi i tempi te ne rilasciano proprio un po' pochina.

    RispondiElimina

La porta (e l'olio)

Olio, tanto olio. In quelle pompette un po' vintage che ancora circolano oggi. In genere di colore rosso. Un pezzo di carta, un po'...