domenica 16 agosto 2009

Ora basta

Anche gli squali erano daccordo. Siamo partiti dal mare con due giorni
di anticipo.
Una vacanza da incubo. Alle Cinque Terre.
Una casa orripilante, sporca, senza niente, minuscola, nella parte
nuova del paese (che significa quei palazzotti frutto della mente
deviata di qualche geometrazzo degli anni '50), malsana per l'umidità.
Uno schifo oltre ogni lecito.
Ma non è niente rispetto al resto.
Appena arrivato, per aver lasciato l'auto per 5 minuti in sosta
vietata - giuro! - il tempo di scaricare i bagagli, mi prendo una
multa accompaganta da un sorriso beffardo del locale censore.
Tutta la vacanza è stata all'insegna della maleducazione di tutti i
commercianti, da sempre odiosi e scostanti, ma quest'anno
probabilmente incattiviti dalla crisi hanno superato loro stessi e
anche la decenza.
Si passa dalla semplice cafoneria - manco ti saluto! - al trattarti
male in modo scientifico, all'ignorarti fino ad andare via, e a
rifilarti prezzi che neanche a Milano riescono a partorire (avete mai
pagato un litro di latte 1,85€?).
E infatti calo delle presenze, ristorante spesso vuoti, tutti che
borbottano e si lamentano.
Io mi sono stufato di sborsare soldi per riempire le tasche di
nullafacenti, che ingrassano sempre di più, mettendo i soldi sotto il
materasso, senza progetti ma con solo priilegi.
La Liguria per me non esiste più. Peccato perché i posti sono
meravigliosi, i profumi inebrianti, i colori sognanti e i sapori
formidabili.
Ora la famiglia va in montagna e io riprendo il mio posto nel mondo produttivo.
Fresco e riposato....
Ah dimenticavo.
Il giorno della partenza seconda multa..., ma giuro, una lettera al sindaco gliela scrivo.

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