martedì 28 luglio 2009

Fiuu fiiiuuuuu, cha bambola!!!

Pilù è all'estero dai suoi nonni.
La moglie è all'estero - quello vero - per lavoro.
E io 'mi godo' in tutto e per tutto qualche giorno solo con BiBì.
Fantastico. Anche stamattina, al risveglio, mi ha cacciato un urlo che mi ha raddoppiato i capelli bianchi che già avanzano copiosi. Ha pianto per qualche minuto in modo disperato - ricordate Il monello di Chaplin, portato via sul camion dall'assistenza pubblica? ecco uguale - allungando le mani verso un'ipotetica immagine virtuale di sua madre.
Ma poi all'improvviso, come sempre, si spegne, mi guarda, io faccio un po' lo spiritoso e lei mi casca tra le braccia dicendo papàà! Una cura per il corpo e per l'anima.
Poi ci siamo vestiti - due volte perché tra una e l'altra ha pensato bene di farla in modo plateale e devastante -, abbiamo fatto colazione e ci siamo messi i sandaletti bianche appena acquistati, abbiamo scelto il casco per la bici - voio quello azzullo, papà - e siamo partiti verso il nido, temperatura media 30 gradi.
Siamo arrivati in ritardo, mi sono beccato pure l'occhiataccia della direttrice, ma ce l'abbiamo fatta.
BiBì si è tolta i sandaletti, è entrata nell'area a lei riservata, senza neanche girarsi, lasciandomi lì come un cretino, in crisi d'astinenza da baci e abbracci.
Mi giro per andarmene, deluso, e poco dopo sento picchiare contro il vetro e mi giro.
E me la vedo lì, spiaccicata dietro la porta, che urla papàààà. Torno indietro, riapro la porta e lei letteralmente mi casca tra le braccia e mi rilascia un bacio che neanche Grace Kelly in Caccia al ladro è riuscita a pensare.
Esco dall'asilo barcollando, pieno d'amore per una bambina che ogni giorno si avvicina sempre più a me, a piccoli passi, lentamente, ma inesorabilmente.
E' tutto il giorno che mentalmente dico 'mia figlia, mia figlia, mia figlia....'
E io finalmente sono felice.

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