mercoledì 8 luglio 2009

Ciak, si gira!

Il G8 non mi interessa. Va bene?
Non se ne può più di queste sfilate di pseudo-leader che fingono di prendere decisioni vitali per il mondo intero. Quando ormai tutti, anche Pilù e BiBì, sanno che la classe politica di oggi è solo l'anello terminale di centri di potere lontani anni luce da l'Aquila.
Il potere finanziario, i grandi protagonisti dell'economia produttiva, le lobby sempre più intrecciate, la chiesa: questi sono i veri scrittori della storia del mondo e, nell'ombra, brigano, decidono, annullano e rilanciano quello e chi vogliono.
Il resto è teatro, necessario, ma pur sempre finzione.
Un mio caro compagno di lotte mi scrive 'deluso' da Obama. Ma deluso da che? Per cosa?
Ma qualcuno non avrà pensato veramente che potesse interrompere la storia? O sì?
Ormai le cosiddette 'libere elezioni' sono solo uno zuccherino che viene messo in bocca a tutti noi facendoci ancora credere che così possiamo 'scegliere e decidere'.
Ma non è più così, purtroppo.
Svegliamoci.
Anzi probabilmente, come nel Truman Show, siamo solo protagonisti o spalle di un gigantesco film a episodi; il pianeta è un enorme set televisivo; e gli spettatori sono una cinquantina di persone, padrone di tutto, che fanno nascere, uccidono, giocano, fanno alla guerra, inquinano, ballano, nuotano...., magari con un banale telecomando.
Ma se è così, dov'è il mio cachet?

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