venerdì 24 aprile 2009

Un evento di alto profilo

Volevo segnalarvi un convegno che si terrà in una location di prestigio, a Milano, nel mese di maggio.
L'argomento?
Presto detto. BiBì quando chiama Pilù partorisce un suono degno di un dialetto Navajo: Ai oo uaaa. Lo chiama con violenza, con determinazione, quasi in modo imperativo, quando adotta questa versione.
Da qualche giorno sta prendendo piede un'altra tendenza. Ai oo uaa uaa, cioè con una ripetizione della sillaba finale. Quando utilizza questa seconda versione, il tono è più dolce, lamentoso, quasi nostalgico.
E' necessario aprire il dibattito per avere delle risposte.
Quali sono i significati dei due modi di chiamare il fratello? Quali le loro origini? Quali i possibili sviluppi futuri? La soluzione è la terza via?
Il convegno vuole dare risposte a queste domande.
Parteciperà Umberto Eco che affronterà il tema dal punto di vista semiologico-linguistico.
Ci sarà Umberto Galimberti per avere una disquisizione filosofico-psicologica.
Ringraziamo fin da ora per l'intervento di Pietro Ingrao per una visione d'insieme dalla Resistenza a oggi e gli eventuali riflessi sulla politica contemporanea del duplice richiamo.
Ma con grande soddisfazione posso annunciare che gli interventi si concluderanno con una relazione tecnico-specialistica del Mago Zurlì, che cercherà di comprendere, e far comprendere, se questo urlo di richiamo sia semplicemente un suono della giungla tramandato nel tempo oppure sia un chiaro segnale di propensione al bel canto. In questo ultimo caso, un posto al prossimo Zecchino d'oro non glielo toglie nessuno e il papà si ritira vivendo di royalties.
Segue catering, caffé e ammazzacaffé.
E forse anche l'invito.
Grazie dell'attenzione e alla prossima.

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