lunedì 27 aprile 2009

Capricci, ma con i ricci!

Degli squali?
No, sbagliato, poveri cocchi,
sono la luce dei miei occhi.

Il mondo con lo sguardo
oggi fulminerei,
e tutto quello che incontro io frantumerei.

Voglio fare i capricci,
voglio dire 'no, non voglio' come dice Pilù,
voglio litigare anche con tu.

Occhio a chi mi passa per le mani,
a chi si avvicina,
perché oggi non esiste medicina.

E al mondo tutto posso solo dire,
perché sono vero e assoluto scorpione,
attenzione oggi al mio pungiglione.

Voglio provocare e punzecchiare
con il diritto/dovere
di prendere tutti a calci nel sedere.

Sono stufo, marcio, pieno di livore
e oggi non voglio parlar d'amore.

Ma attenti tutti, quelli e quelle,
ne succederanno delle belle

3 commenti:

  1. Paolino, di solito non sono d'accordo con quello che leggo sul tuo blog (ovviamente mi riferisco alla politica) ma questa "poesia" è meravigliosa.. perche' io oggi mi sento cosi'
    e sono un leone ascendente scorpione.... spaccherei tutto..
    ti abbraccio forte
    valentina (condosta ovviamente)

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  2. meno male che oggi non ero nei paraggi! fede

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  3. Grazie ragazze.
    Tenete duro,
    non sbattete il muso contro il muro,
    che il mondo è bello
    come il culo di un fringuello.
    ciao

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